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Finfindi, Confartigianato e Bpi si incontrano. Nasce una sinergia a supporto delle imprese

14 Mar 2007 | Eventi

Si è svolto nel primo pomeriggio di mercoledì 14 marzo, presso la sede della Banca popolare italiana in via Cavour a Imola, un incontro tra i vertici di Finfidi, Confartigianato Assimprese e i direttori e vicedirettori delle filiali della Bpi del territorio imolese, al fine di stringere una collaborazione tra le due realtà, e individuare apposite metodologie per supportare al meglio e rapidamente il mondo dell’imprenditoria, in particolare per le problematiche legate all’entrata in vigore dei nuovi accordi di Basilea (1 gennaio 2008).

Prendendo spunto dagli Accordi Basilea 2, e da tutte le novità che stanno investendo il settore finanziario ed economico, l’incontro è stato il momento ideale per fare il punto della situazione e tracciare alcune linee guida per il futuro delle Piccole e medie imprese.

«Il 2007 è l’anno che precede l’effettiva entrata in vigore di Basilea 2 – spiega Massimo Pirazzoli di Finfidi, la cooperativa di garanzia di Confartigianato Assimprese -, per le piccole e medie imprese sarà importante capire le novità e adeguarsi agli standard richiesti per l’accesso a crediti e finanziamenti. Una nuova sinergia tra la nostra associazione e un’importante realtà come la Banca Popolare Italiana ci permette di supportare al meglio i nostri associati, fornendo risposte precise e adeguate alle varie esigenze».

 
Gli Accordi di Basilea 2

Basilea 2 è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. In base ad esso le banche dei paesi aderenti dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti. Maggior rischio significa maggiori accantonamenti, quindi per la banca maggiori costi. Le banche dovranno classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità, attraverso procedure di rating sempre più sofisticate. Il timore è che l'applicazione dell'accordo possa tradursi in minor credito alle imprese più rischiose e a tassi più elevati. Appare quindi evidente la necessità che le imprese, ed in particolare le PMI, pongano in essere tutte quelle politiche, gestionali e di bilancio, atte a rafforzare la propria struttura e la propria immagine per affrontare serenamente l'esame dei rating bancari.