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Le piccole imprese spingono il Made in Italy all'estero

20 febbraio 2015 | Categoria: Assimprese news
Sono le piccole imprese a dare l'impulso maggiore all'export made in Italy. Secondo un rapporto stilato da Confartigianato, nel 2014 è stato registrato un +3,3%. “Tra gennaio e settembre 2014 dal nostro Paese sono volati nel mondo i prodotti realizzati da 243.218 piccole imprese per un valore di 75,4 miliardi di euro - sottolinea Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato -, con un aumento di 2,4 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2013”.

Secondo il rapporto di Confartigianato nel 2014 le esportazioni dei prodotti delle piccole imprese mostrano un aumento doppio rispetto all'andamento complessivo del nostro export manifatturiero che lo scorso anno si è attestato a 282,5 miliardi e ha fatto registrare una crescita dell'1,7%. "Proprio per sostenere gli sforzi delle piccole imprese - sottolinea Merletti -, ci aspettavamo un impegno più deciso del nostro Governo per far approvare la tutela del 'made in' durante il semestre di presidenza italiana dell'Ue. Abbiamo perso una grande occasione per valorizzare la manifattura italiana e i suoi 'ambasciatori'”.

A tenere alta la bandiera made in Italy nel mondo sono soprattutto i prodotti in legno che mostrano un aumento del 4,8% del valore delle esportazioni. Bene anche il settore degli articoli in pelle (+ 4,4%), di abbigliamento (+4,1%) e alimentare (+3,2%). Fra i Paesi che amano di più i prodotti della nostra penisola ci sono quelli dell'Asia orientale (che registrano, in complessivo, un interessante +9%), la Spagna (+7,2%), gli Stati Uniti (+6,9%) e la Polonia (+6,3%). La crisi russo-ucraina e le sanzioni contro Mosca hanno inferto, invece, un duro colpo alle nostre esportazioni in Russia che mostrano un calo a doppia cifra: -10,4%.

Fra le regioni italiane che esportano di più, sempre secondo il rapporto di Confartigianato, c'è il Piemonte con una crescita del 5,5% a settembre 2014 rispetto all'anno precedente. Secondo posto per il Veneto, che registra un incremento del 4,4%, seguito da Friuli Venezia Giulia, che fa segnare +4%, e Lombardia (+3,6%). Ancora piemontese la provincia con l'export più tonico: Alessandria ha infatti visto crescere le proprie esportazioni di quasi 22 punti percentuali. Dietro vengono Como (+13,3%), Belluno (+12,6%), Firenze (+8,1%) e Parma (+7,4%).