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Nel mese di luglio 2018 lieve calo della produzione manifatturiera

19 settembre 2018 | Categoria: Assimprese news
Nel mese di luglio 2018 lieve calo della produzione manifatturiera
A luglio 2018 l'indice della produzione manifatturiera è diminuito dell'1,7% rispetto al mese precedente. Al confronto con luglio 2017, l'indice corretto per gli effetti di calendario è diminuito dell'1,2%, variazione in contro tendenza rispetto al +2,1% di giugno 2018 e segna il rientro in territorio negativo dopo 17 mesi di dinamica tendenziale positiva.

Considerando i primi sette mesi dell'anno in corso, si osserva l'incremento del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2017 (era +2,2% nello stesso periodo del 2017); in chiave settoriale andamenti particolarmente positivi, oltre che per il farmaceutico (+5,8%), per le Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+4,9%), per i Macchinari e attrezzature (+4,8%), per i Mezzi di trasporto (+3,5%), per le Altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+3,4%), per la Metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti) (+2,3%) e per le Industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+2,2%).

Sull'andamento della produzione manifatturiera pesa il rallentamento dell'export: secondo i conti nazionali è in territorio negativo la variazione congiunturale nei primi due trimestri del 2018. Il trend della produzione nel Manifatturiero ha una rilevante influenza sulla crescita del PIL considerato che negli ultimi quattro trimestri il valore aggiunto del Manifatturiero esteso (con estrattivo ed energia) è salito del 2,7% mentre nelle Costruzioni è salito dell'1,6% e nei Servizi dell'1,2%.

Nelle piccole imprese della manifattura lavorano 1.977.853 addetti, la maggioranza (54,0%) degli occupati del settore e l'11,9% dell'occupazione totale delle imprese. Il peso delle piccole imprese manifatturiere sull'economia del territorio è più elevato nelle Marche con il 21,4%, seguito dalla Toscana con 17,7%, Veneto con 16,4% e Umbria con 14,1% ed Emilia-Romagna con 13,5%.

(Fonte Confartigianato.it)