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Energia, in bolletta 2 miliardi di euro in più rispetto alla media europea

23 agosto 2018 | Categoria: News
Energia bolletta elettricità
Risuona forte il sollecito al governo del presidente di Confartigianato Giorgio Merletti su uno dei fattori di costo che più penalizzano le Pmi italiane. Secondo Confartigianato, infatti, è urgente una riforma della tassazione dell'energia per eliminare l'assurda disparità di trattamento fiscale che penalizza i consumi elettrici delle piccole imprese rispetto alle grandi aziende. I dati parlando di un divario con l'Unione europea destinato a peggiorare visto che, nel terzo trimestre di quest'anno, l'elettricità subirà rincari del 7,6% (+838 euro) rispetto ai tre mesi precedenti e del 5,5% (+618 euro) rispetto allo stesso periodo del 2017, portando a 11.932 euro il costo medio annuo dell'energia per una piccola impresa.

“Oltre alla flat tax ci sono altri interventi necessari per ridurre le tasse alle imprese: a cominciare dalla riforma del prelievo fiscale sull'energia - dichiara Merletti -. Artigiani e piccole imprese italiane, infatti, pagano l'elettricità 2 miliardi di euro in più rispetto ai loro colleghi europei a causa degli oneri fiscali e parafiscali sui consumi di elettricità che incidono per il 40,7% sull'importo finale in bolletta. Una vera e propria zavorra sulla produttività”.

A far crescere il prezzo dell'energia per le piccole imprese ci pensano le accise e gli oneri generali di sistema, che pesano in media per 4.508 euro l'anno sul costo della bolletta. Ma in alcuni settori manifatturieri, come la lavorazione di gomma e plastica, possono anche superare i 18 mila euro l'anno. Si tratta, sostiene l'Associazione, di un prelievo distribuito in modo iniquo tra le diverse dimensioni d'impresa: sulle piccole aziende in bassa tensione che determinano il 27% dei consumi energetici pesa il 45% degli oneri generali di sistema, mentre per le grandi aziende energivore con il 14% dei consumi la quota degli oneri generali di sistema scende all'8%.

“In pratica – commenta Merletti – ai piccoli imprenditori si applica l'assurdo meccanismo: meno consumi, più paghi. Uno squilibrio incomprensibile che costringe le piccole imprese a caricarsi i costi degli altri utenti. Per alleggerire le bollette elettriche delle piccole aziende bisogna mettere mano a queste disparità di trattamento. Non possiamo più tollerare un sistema tanto iniquo. Al nuovo Presidente dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), Stefano Besseghini, formuliamo gli auguri di buon lavoro con l'auspicio che il meccanismo degli oneri generali di sistema sia completamente ripensato e ripartito in modo più equo il peso degli oneri fiscali e parafiscali tra le diverse dimensioni d'azienda”.

(Fonte Confartigianato.it)