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Privacy, le Organizzazioni europee chiedono di sospendere le sanzioni

23 maggio 2018 | Categoria: News
Privacy, le Organizzazioni europee chiedono di sospendere le sanzioni
No a sanzioni alle Pmi nel primo anno di applicazione del Regolamento sulla privacy. A chiederlo sono le Organizzazioni europee Ueapme (l'Unione Europea dell'Artigianato e delle Pmi), Eurochambres e Hotrec in una lettera congiunta a Vìra Jourová, Commissario Ue, nella quale sollecitano alla Commissione europea di raccomandare agli Stati membri e alle Autorità nazionali per la protezione dei dati di non comminare immediatamente sanzioni alle Pmi durante il primo anno di applicazione del regolamento e di continuare ad investire in attività di supporto e consulenza per le piccole imprese.

In vista del 25 maggio, data nella quale cambieranno in tutta Europa le regole della privacy, le tre Organizzazioni europee sottolineano di sostenere fortemente i diritti fondamentali dei cittadini europei riguardo la protezione dei dati personali. Sollecitazioni condivise da Confartigianato. Il Segretario generale Cesare Fumagalli sottolinea: “A pochi giorni dalla piena operatività del Regolamento Ue sulla privacy, vi è ancora troppa incertezza che rischia di mettere in serie difficoltà soprattutto le micro e piccole imprese. Occorre dare più tempo alle imprese per allinearsi alla nuova disciplina prevedendo, come in Francia, un periodo di grazia almeno per i primi sei mesi durante il quale non applicare le sanzioni”. “Siamo fiduciosi – prosegue Fumagalli – che nel decreto di adeguamento dell'ordinamento italiano sia data particolare attenzione alle esigenze delle micro e piccole imprese, come vuole il Regolamento. Per questo chiediamo semplificazioni e soprattutto adempimenti proporzionati in base al principio del Think Small First, Pensare innanzitutto al piccolo. Su questo punto fondamentale sarà il ruolo del Garante della Privacy cui viene attribuito il compito di emanare linee guida con specifiche modalità semplificate per le micro e piccole imprese”.

(Fonte Confartigianato.it)